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Perché la formula di Zara anche nel dopo-pandemia è più viva che mai

    al suo vertice H&M, colosso svedese dotato di sette marchi, e limpresa di moda Inditex, anchessa detentrice di sette marchi di cui Zara è il più celebre.

    In un brevissimo lasso di tempo, emerse nellopinione pubblica la triste notizia che molti negozi di abbigliamento sarebbero stati costretti a chiudere definitivamente. Limpatto del Covid-19, inoltre, rifletteva la tendenza a privilegiare una modalità di consumo “slow” a discapito del “fast fashion”. Questo alimentava ulteriormente il senso di un imminente declino globale.

    Tuttavia, levoluzione ha il potere di rendere gli enti più flessibili e adattabili estremamente resilienti. Questa capacità diventa fondamentale per superare efficacemente i momenti di crisi.

    Questo fornisce una chiara spiegazione del prepotente risorgere dei due magnati del settore della moda, ed in particolare Inditex e la linea Zara, che grazie al Covid-19 hanno potuto compiere un evoluzione tale da consentir loro di restare a galla e continuare a crescere.

    Sfruttando un modello di business unico nel panorama del settore dellabbigliamento al dettaglio, Inditex e il brand Zara hanno mostrato una performance straordinaria.

    Questa è stata possibile grazie alla rapida risposta alle tendenze e alla produzione, oltre alla perfetta integrazione degli aspetti online e offline del business.

    Si stima che la crescita di Inditex sarà del 5,33% nei prossimi due anni. Nel pieno della pandemia, il 2020, ha registrato un fatturato di 28,2 miliardi di euro, in recupero di circa il 12% rispetto allanno precedente, in particolare riguardo al fatturato della linea Zara.

    Le vendite effettuate online hanno rappresentato il motore che ha generato una ripresa durante i primi nove mesi del 2020. Il 74% di crescita mostrato da Inditex è stato possibile grazie allevoluzione di strategie di vendita, che insistono sulla convinzione dellimportanza del negozio fisico.

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    Nonostante le molte chiusure (1.200 punti vendita di Inditex entro il 2022), i grandi investimenti nei negozi, più ampi e strettamente connessi con il mondo del digitale tramite nuovi servizi, hanno mantenuto la rotta iniziale.

    Zara aprì un flagship store asiatico a Pechino, il più vasto fino a oggi: 3.500 metri quadrati su Wangfujing Road spalmati su 4 piani.

    Entro la fine dellanno, i 2,7 miliardi di euro destinati a potenziare la piattaforma digitale e omnicanale inizieranno a produrre risultati

    Unaltra considerazione pertinente riguarda le tecnologie Rfid, strumento che permette una gestione del magazzino molto più efficiente. Se si considerano gli investimenti totali di questi ultimi sette anni in questarea, il totale si aggira intorno ai 10 miliardi di euro.

    Specificatamente riguardo alla questione della sostenibilità, fecero scalpore le accuse lanciate dal New York Time nel 2019 in un articolo intitolato “La morte del pianeta”.

    Nel 2020, il gruppo Inditex entrò a far parte del Dow Jones Sustainability World Index, un indice che seleziona le imprese più sostenibili.

    Il cammino è tuttavia ancora lungo, come dimostra il fatto che H&M recentemente ha stipulato un contratto con un fornitore di cotone cinese non propriamente affidabile.

    In questo periodo, leffort è stato, comunque, un componente imprescindibile, intensificato anche da altre insegne nellindustria della moda che hanno preso esempio da quanto fatto da Inditex e Zara. Non è da sottovalutare il fatto che il settore della moda si colloca al vertice dei più inquinanti del pianeta.

    Il tema della sostenibilità non è di interesse esclusivo delle nuove generazioni di consumatori. Quasi tutti i clienti del settore della moda sanno quanto questa questione sia di peso.

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    H&M ha incrementato di recente la sua quota in Sellpy, una piattaforma di resale. Si può notare un aumento dellutilizzo di filati riciclati, come quelli derivanti dalla lavorazione di canapa e granturco.

    Inditex, dal canto suo, ha prodotto 103 milioni di capi in cotone biologico nel 2019, il 75% in più rispetto allanno precedente.

    Con laumento della popolazione e del suo potere dacquisto, la domanda mondiale di fast fashion continuerà ad aumentare, soprattutto nei paesi considerati emergenti.

    Anche il prezzo è un elemento importante nel favorire la crescita del fast fashion: secondo Barclays, Inditex ha un vantaggio del 25% rispetto ad altre aziende del settore.

    Nonostante la gran parte della produzione di molti brand si svolga esclusivamente in Cina e in altri paesi asiatici, Inditex ha un significativo vantaggio nel lavorare con produttori in Portogallo e Turchia, riducendo così la catena di approvvigionamento geografica.